Reportage: Il Game Book, paradiso nascosto per grandi e piccini

La Giostra dei Talenti trova mille modi per stimolare la lettura. L'incontro con Enrico Matteazzi di Alameda Project ci ha condotto nel mondo speciale dei Game Book o libri game. Una nicchia per veri amatori, ma trasversale a tutte le età. Ce lo racconta Emanuele, il giovane studente della Media Moroni di Vigodarzere che si è aggiudicato il Premio V.I.P. Card per la sua categoria
Autore: Emanuele Bertelli, I Media 


Game Book: leggere giocando e giocare leggendo

Si chiama game book o libro game e non è un’invenzione di oggi ma, c’è da crederci, è una grande invenzione! Ce ne ha parlato Enrico Matteazzi durante una delle serate organizzate all’interno de “La Giostra dei Talenti”. Lui è un appassionato conoscitore del genere e ha fondato Alameda Projectblog interessante per scoprire cosa si muove nel settore della formazione e del gioco e una realtà attiva nella realizzazione di progetti narrativi di carattere interattivo.
Leggere infatti può diventare anche un’esperienza attiva e partecipata, un’esperienza in cui entrare nel racconto in modo significativo potendo anche modificare il corso degli eventi. La lettura supera se stessa e abbraccia il gioco. 

All’apparenza questi libri sembrano normali volumi, ma è all’interno che nascondono il loro segreto: in realtà sono dei giochi. Possono avere difficoltà differenti: ne esistono di semplici e di molto complessi. La classica introduzione è sostituita dalle istruzioni e da qui inizia l’avventura. 

E l'autore sei tu: dalle storie a bivio al gioco di ruolo

In genere le storie sono scritte in seconda persona perché è il lettore il protagonista dell'azione. Spesso le azioni si interrompono in punti precisi della storia dove si aprono opzioni diverse: sta a chi legge compiere la scelta. Cosa farai? Aprirai la porta di sinistra o quella di destra? In base alle scelte effettuate il racconto prenderà una piega differente. Certo, le opzioni sono molto più complesse della semplice apertura della porta e implicano dei ragionamenti articolati. Talvolta è richiesto l’uso della fortuna, per esempio per decidere l’esito di un combattimento, e a questo scopo servono dei dadi o, in alternativa, i numeri delle pagine stesse. 
L’evoluzione della storia a bivi è il gioco di ruolo: il lettore assume il ruolo di un personaggio che ha determinate abilità elencate ad inizio libro e deve riuscire ad utilizzarle in modo oculato durante l’evolversi della storia. Le pagine quindi non si sfogliano in modo sequenziale, ma si può saltare avanti o indietro in base agli sviluppi del racconto. E se volete provare il brivido della fuga da luoghi labirintici non potete perdere gli escape book. Davvero avvincenti!

I libri game hanno avuto il loro massimo successo negli anni ’70-’80, sono poi diventati un prodotto estremamente di nicchia ed oggi sembrano godere di un nuovo interesse da parte dei lettori, soprattutto di quelli più giovani.
Per chi si sente meno analogico e più digitale, oggi esistono anche delle versioni per mobile.
Allora: che la lettura abbia iniz…ops, che il gioco abbia inizio!

Consiglio di lettura: “La villa misteriosa”- Escape book di Leonardo Lupo
Consiglio di lettura digitale: ”Fra Tenebra e Abisso” di TeaSoft

Alter Vigo ringrazia Emanuele per questo contributo e gli augura di realizzare i suoi sogni : )

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