Reportage: Costa e Della Vecchia cantano l'umanità di Don Piero

Dopo una settimana molto intensa e ricca di eventi, il 27 ottobre la Giostra dei Talenti ha chiuso con la  presentazione del libro “La guerra di Don Piero” del Prof. Renato Costa con l’accompagnamento musicale di  Roberto Dalla Vecchia.
Musica, canto e recitazione fanno rivivere il Portello e la luce salvifica dell'umanità nell'orrore della Grande Guerra 

Autore: Martina Grazian - Studentessa Universitaria e Socio fondatore Alter Vigo



Renato Costa torna a casa!

Renato Costa non è un volto nuovo alla Mostra del Libro perché nell’ultima edizione, che si è tenuta nel ottobre del 2013, aveva presentato il suo primo romanzo, intitolato “Tre spari nella notte”. E dato che ha insegnato presso la  Scuola Media “A. Moroni” di Vigodarzere fino allo scorso anno scolastico, ci permettiamo di definirlo un "talento nostrano" che siamo stati felici di veder tornare ... a casa e per di più in compagnia del menestrello Roberto dalla Vecchia.


“La Guerra di Don Piero” 

Questa volta il professor Costa ha presentato, al numeroso pubblico accorso per l’ultimo evento previsto nel programma tra cui spiccavano le facce sorridenti degli ex-allievi, la sua seconda opera letteraria intitolata “La Guerra di Don Piero”, un romanzo storico pubblicato nell'ottobre del 2016.

Nel corso della serata l’autore ha raccontato la storia del protagonista, Don Piero. Nel narrare le parti salienti del romanzo, il Professor Costa, con l’aiuto di  Roberto Della Vecchia, un chitarrista e compositore folk, ha intervallato la narrazione, con l’accompagnamento musicale della chitarra e alcune canzoni in dialetto veneto. Le atmosfere del Portello di fine '800, le voci, le facce e il modo di vivere hanno preso letteralmente vita tra gli spettatori del XXI secolo!


Chi è Don Piero,"eroe" italiano?

Don Piero è un giovane sacerdote nato e cresciuto al Portello, un quartiere popolare di Padova, sul finire dell’ottocento. È figlio di una fruttivendola molto religiosa e di un oste libertario. Egli cresce nell’osteria del padre, covo di socialisti e anarchici tenuto d’occhio dalla polizia. 

Ordinato sacerdote durante gli anni della guerra in Libia, viene arruolato negli Alpini e mandato a combattere sul Pasubio allo scoppiare della Grande Guerra. 

Lì conosce la crudeltà della guerra, si fa amare dai commilitoni e si offre al posto di un padre di famiglia condannato a morte per diserzione. Don Piero viene salvato in extremis e in seguito torna a Padova nei giorni di Caporetto con i gradi di cappellano militare. Su incarico del vescovo si occupa di reduci e profughi in quella che è diventata la “capitale al fronte”. 

Con l’armistizio di Villa Giusti l'Italia vince la guerra, ma il destino, per don Piero, ha in serbo altro.


La Storia sulla scena appassiona di più

Il risultato finale, anche grazie al duetto canoro dei due artisti, è stato a dir poco stupefacente ed entusiasmante tanto che, al termine dell’esibizione, dalla platea è partito un bel applauso prolungato. 

Si è conclusa così la bellissima settimana della prima edizione della  Giostra dei Talenti. Dedicata non solo alla lettura, ma alla cultura in senso lato, essa ha permesso esprimerne il suo lato divertente e coinvolgente, anche grazie ai diversi talenti presenti sul territorio di Vigodarzere che hanno dato il loro prezioso contributo. 

State all'erta perché i nostri reportage non sono finiti. Il prossimo ci racconterà di un'altra coppia, diversa ma altrettanto coinvolgente, che in Giostra ha rappresentato "Chi tocca vive" di Chiara Benciolini con la partecipazione di Giampietro Borsato!

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