Reportage: Da Vigodarzere in "Volo" dentro Riace

Tra le tante proposte programmate all’interno della manifestazione la “Giostra dei Talenti” non può non aver colpito la scelta di proiettare il docufilm “Il volo” di Wim Wenders, regista che si è da sempre preoccupato di dar visibilità a persone ed esperienze particolari di ogni angolo di mondo.

Autore: Fides Curzolo - Docente Scuola Secondaria di 1° "Moroni"


La piazza di Riace festeggia W. Wenders @C. Gabriele

Don Giovanni accoglie una serata speciale della Giostra

Considero la proposta Wenders, certamente non uno dei registi di più facile lettura, un’iniziativa culturalmente propositiva, da qualsiasi parte si vogliano comprendere e giudicare gli avvenimenti accaduti nel paese calabro. Eventi valutabili anche in modo critico, soprattutto dopo la vicenda giudiziaria che ha posto sotto accusa il sindaco di Riace e gettato un velo su tutta l’esperienza.

La serata, organizzata nella Sala Parrocchiale di Vigodarzere, ha visto la presenza di un centinaio di persone: incuriosite, interessate ed attente non solo al film, ma anche ai contributi degli ospiti appartenenti ad ambiti molto diversi, che si sono avvicendati prima e dopo la proiezione, e che hanno sollecitato il coinvolgimento emotivo del pubblico, attraverso il loro.

Significativo il pensiero del Parroco, Don Giovanni, che tra le varie considerazioni ha richiamato il senso di rispetto per la dignità umana, contrapponendo i termini “migrante”e “clandestino” a quello di “persona”per ricordare, e lo dobbiamo fare, oltre ad ogni legittima valutazione sul tema “migranti”, che abbiamo davanti prima di tutto un essere umano. Considerazione semplice, ma non scontata.

Ben Gazzarra con Ramadullah Ahmadzai @C. Gabriele 

Da personaggi a persone: la realtà e l'uomo prendono il sopravvento

Particolarmente coinvolto e coinvolgente il Produttore  esecutivo e ideatore del film Claudio Gabriele: l’emozione trapelava in lui, per ciò che avremo visto. Ha descritto come il film sia evoluto, come sia iniziato con un’idea registica e sia progredito con altra narrazione; come Wenders sia rimasto colpito dai luoghi, dalle persone incontrate, forse dal profumo del mare e del cielo estivo di Riace ed abbia raccontato ciò che riverberava sotto il sole, ma soprattutto ciò che la sua luce accecante celava.

Il film è risultato un equilibrio di storie narrate e di inchiesta, per rappresentare la sperimentazione di un'inclusione “creativa” partita da un sindaco, ma che non avrebbe potuto realizzarsi senza la comprensione e l’entusiasmo, ma anche le ricadute sociali ed economiche positive per i pochi abitanti rimasti nel paese.

"Il Volo" è una storia che si dipana attorno a vicende e personaggi di cui si percepisce il realismo, con il contributo di attori di richiamo e di sensibilità accertata che lo hanno reso piacevole: Luca Zingaretti, nella parte del Prefetto e Ben Gazzarra, alla sua ultima interpretazione e doppiato da Giancarlo Giannini, nel ruolo del sindaco Mimmo Lucano.

La scena che ritengo abbia meglio rappresentato la condizione dei paesani e l’eterno palleggiarsi delle responsabilità da parte delle autorità? Quella del ragazzino che doveva ripetutamente salire alla parte vecchia del paese, per portare messaggi al sindaco della finzione filmica, ed il suo continuo ritorno alla parte nuova del paese, a mare, a chi doveva decidere delle sorti degli abitanti di Riace. Una lunga contrattazione tra istituzioni e persone che non si capiscono e perseguono obiettivi diversi.

Leggere Riace come laboratorio antropologico

Alla fine della proiezione l’intervento competente di Andrea Amocida, assistente sociale della protezione internazionale e referente SPAR del Comune di Milano, ha chiarito molti punti riguardanti il problema dell'immigrazione con dati ed informazioni "tecniche". Molto interessante il suo approccio antropologico: capace di spiegare le ragioni per cui una esperienza di accoglienza come questa abbia potuto realizzarsi proprio in Calabria, in quel piccolo borgo abbandonato ormai dai suoi abitanti e da secoli sulle rotte del Mediterraneo.

La serata si è conclusa con la lettura di alcune interviste ai maestri d'arte di Riace che condividono le loro botteghe e antichi saperi con i migranti in un arricchimento continuo. E poi lettere, poesie e racconti di migranti tratte da Sotto il Cielo di Lampedusa. Annegati da respingimento" (Rayuela Edizioni), a testimonianza di sensibilità colpite dagli avvenimenti e dalle storie umane finite troppo spesso in fondo al mare.

Tanti gli applausi e forte la commozione. Una serata completa, sentita, che si è rivelata un’opportunità di conoscenza, di condivisione: una “giostra” di emozioni.

Se il tema ti appassiona e vuoi saperne di più, puoi

  • rivedere in podcast la serata divisa in tre parti sulla pagina FB di Alter Vigo
  • richiedere le slide di Andrea Armocida scrivendo a associazione.altervigo@gmail.com
  • altrimenti puoi leggere il post che annunciava la serata.
Grazie a Fides per aver partecipato alla serata e avercela raccontata.


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